Come non essere coinvolto dai loro dolori: Il Collettivo/How not to be involved in their pains: The Collective

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“Quando voi provate ad essere onesti con loro, loro si seccano. Voi non state tremando per la vostra strada e state andando dritti verso ciò che c’è di nuovo. Ma voi siete ricettivi, ed entrate in relazione stretta con tutto ciò che vi sta intorno. Ora, ad esempio, non siate di brutto umore. Gli altri possono stare in un brutto umore anche quando voi, voi state dritti verso il nuovo: sono umori alquanto indipendenti. Così, quando loro si svegliano per un attimo e rivolgono l’attenzione dentro se stessi, cosa fanno ? Dicono: oh mio dio, sono spaventato di ciò che c’è qua dentro, di questo dolore. Voi siete seccati da queste persone, e volete mettervi a giudicare. Facendo questo, avete trovato una dura vetta da scalare. Invece, assumete una posizione di osservazione non reattiva, non essendo in doglianza per il vostro stato disarmonico interiore, quando ciò occorre. Avere una pluralità di obiettivi nella vostra vita non significa che voi dobbiate assumere anche i loro dolori su di voi. Quando ciò capitasse, è adeguato per voi stare con i vostri pattern comportamentali senza alcuna forma di giudizio, cioè considerate che tutto ciò che riguarda l’atteggiamento riguardo a queste cose non è un giudizio o una forma stabilita, ma solo una modalità che voi potete o non potete adottare. Quindi non siate di cattivo umore, ma solo in un modo nuovo di sentire. Siete solo voi, solamente voi, il modo in cui decidete di stare. Siate orgogliosi di voi stessi. State con chi amate, e sentitevi riscaldati.”

Il COLLETTIVO, guide canalizzate da Altares e Madrahal

chi siamo- about us

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“When you try to be honest with them, they dry out. You are not shaking on your way and you are going straight to what’s new. But you are receptive, and you enter into close relationship with everything around you. Now, for example, don’t be in a bad mood. The others may be in a bad mood even when you, you are straight towards the new: they are somewhat independent humours. So when they wake up for a moment and turn their attention inside themselves, what do they do? They say: Oh my God, I’m scared of what’s in here, about this pain. You are annoyed by these people, and you want to judge yourself. By doing this, you have found a hard peak to climb. Instead, you assume a position of non-responsive observation, not being in a grievance for your inner disharmonious state, when that is necessary. Having a plurality of goals in your life does not mean that you should also take their pains on you. When that happens, it is appropriate for you to be with your behavioral patterns without any form of judgement, that is, you consider that everything related to the attitude about these things is not a judgment or an established form, but only a mode that you You may or may not adopt. So don’t be in a bad mood, but only in a new way to feel. It is only you, just you, the way you decide to stay. Be proud of yourselves. Stay with whom you love, and feel warmed up. “

The collective, guides channeled by Altares and Madrahal

chi siamo- about us

 

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Come una ferita può ostacolare la tua crescita interiore/ Il Collettivo canalizzazione di Altares e Madrahal

Farfalla e catene[1]

“Non muoverti nel normale naturale modo umano, e non essere meravigliato se tu non vuoi agire nella normale maniera. Interrogarsi, riflettere e muovere le mosse. Questa è la nuova maniera. 

Tu vuoi sopportare più tutte queste vecchie ferite, o vuoi finalmente muoverti in un nuovo modo ?

Ora vuoi fare un respiro profondo e chiederti quale è la vetta che vuoi raggiungere ?

(….)

La modalità è questa. Quale umore devo avere per ogni prossima mossa ?

Questo è l’umore in cui abbandoni ogni singolo dolore, e tu ti chiedi quale vetta vuoi raggiungere.

Come puoi fare a raggiungere questa senza tremare internamente ? 

Interrogati e rifletti in che modo puoi supplire a ogni tua mancanza e supera in te ogni singolo dolore che sopraggiunge prima di ogni singola mossa. Fai chiarezza.

Tu non vuoi essere in doglianza, vuoi lasciare andare tutto, ma allo stesso tempo vuoi controllare che ogni cosa sia a posto. E questo non è il modo di lasciare fluire internamente ogni cosa come dovrebbe. 

E così in questo modo tu non lasci correre, ma ti interrompi continuamente con domande del tipo: sto facendo la miglior cosa ? Sono nel miglior posto ?

E cosa del mondo in cui la maggiorparte della gente sopravvive ?

Loro non hanno la mandorla aperta e quindi secondo te stanno in profondità oppure vivono superficialmente ?

Loro non vogliono affatto correggere questo loro modo di soffrire, e quindi quando una ferita si apre, rimettono un’altra donna in quel posto o una qualsiasi altra cosa. 

Non vogliono illuminare il loro dolore ma vogliono semplicemente nasconderle con cose o persone.

Loro sono in doglianza.

Tu non sei in doglianza per le tue ferite, ma per tutti coloro che vogliono ancora soffrire senza affrontare le loro sofferenze. 

Tu li percepisci.

Quando tu non tratterrai tutti questi dolori, finalmente troverai la nuova maniera di agire, interrogarti e riflettere in un nuovo modo.

Fai un respiro profondo e una interrogazione profonda in te dopo che ci siamo scambiati queste forme di pensiero.

Quindi abbi una buona rivoluzione interiore nella tua nuova alba.

Tu sei umano ma anche divino dentro.

Siamo sempre vicini a te.

Vai avanti.”

Il Collettivo, canalizzati

da Altares e Madrahal

Il messaggio che portiamo/The message we bring