Non sottometterti: stai con la tua Verità/Do not submit: You are with your Truth

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“Non ferire gli altri nel loro modo di essere come loro vogliono, cioè persone che vogliono soffrire. La tua corretta azione è quella di essere naturale con loro, e di fornire informazioni per la loro evoluzione solo se espressamente richieste. Non tradire questa  nuova strada di essere in onore con loro. A volte tu vorresti essere confermato da loro, ma facendo cosi tu fai rivivere non solo i loro dolori, ma anche i tuoi. Tu vuoi stare in piedi per molte persone, ma loro a volte dicono solo: “hey, sto male…”, ma non vogliono un aiuto, vogliono solo ancorarsi alla tua energia che è ancora disponibile a questo gioco di nutrimento. Se invece dici: io non permetto a loro di ancorarsi cosi come noi che parliamo a voi non ci ancoriamo a voi, ognuno scorre agevolemente per la sua strada. Scegli dunque un nuovo vero obbiettivo: non essere triste per i loro dolori. Vuoi forse renderti compatibile con tale compatimento o finalmente ti accorgi che la tua vetta è incompatibile coi loro obbiettivi ? Quindi fai questo. Chiediti quale è il tuo reale obbiettivo. Rifletti su ciò. Quando avrai fatto questo sinceramente, e senza sensi di colpa per i loro dolori, avrai accesso finalmente alla tua nuova maniera di agire. Non chiedere più a te stesso nè ferite, nè limiti. Questo è il tuo obiettivo.”

IL COLLETTIVO, guide canalizzate da Altares e MAdrahal

Sulla libertà / About freedom

Chi siamo

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“Do not hurt others in their way to be as they want, ie people who want to suffer. Your correct action is to be natural with them, and to provide information for their evolution only if expressly requested. Do not betray this new road to be in honor with them. Sometimes you want to be confirmed by them, but doing so you revive not only their pain, but also yours. You want to stand up for many people, but they sometimes just say: “Hey, I’m sick… ” But do not want help, just want to anchor to your energy that is still available to this game of nourishment. If you say: I do not allow them to anchor as well as we who speak to you we do not even to you, everyone runs smoothly on his way. So choose a new true goal: Don’t be sad for their pains. Do you want to make yourself compatible with such compassion or do you finally realize that your peak is incompatible with their goals? So do this. Ask yourself which is your real goal. Think about that. When you have done this sincerely, and without guilt for their sorrows, you will finally have access to your new way of acting. Don’t ask yourself any more, no wounds, no limits. That’s your goal. “

The collective, guides channeled by Altares and MAdrahal

about us

Il messaggio che portiamo/The message we bring

 

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-27 Aprile: Santi o guaritori ? Messaggio dai Padri Bianchi- Saints or Healers ? Message from the White Fathers

barbra

“In questo sogno che tutti stiamo sognando, la più grande cosa da fare è amare. Amare. Non c’è niente altro che noi possiamo fare eccetto questo. Quando qualcuno cerca da noi una guarigione, la migliore cosa che noi possiamo fare è questa: “Io accetto la tua pena, io ti condurrò per le strade di una vita normale, noi passeremo oltre tutto questo dolore e finalmente giungeremo nella giusta risonanza colla Madre “. Questo è un tuo rischio, di essere in grado o inabile di fare questo, quando le persone giungeranno a te per una guarigione spirituale.
Questo vuole dire che se tu sei disponibile per guarire gli altri, hai da fare il tuo meglio perchè questo avvenga. Essere santi in questo tempo non significa essere un guaritore, o fare e-commerce, o qualcosa di altro: significa essere felici e in pace in ogni momento. Se non conquisti questo non puoi nè guarire gli altri, nè essere in stato di guarigione. I guaritori spirituali non dovrebbero limitarsi a togliere un dolore dalla persona, e poi mandarla via. I guaritori spirituali dovrebbero aiutare la persona fino a che essa è risolta con se stessa, nei vari livelli in cui questo può accadere.
In questo doppio ruolo, il guaritore deve approcciare la vita come un santo: invece di soffrire ha da gioire di tutto ciò che gli è dato; come guaritore invece deve sentire il dolore dell’altro e, attraverso questo, agevolare la guarigione spirituale di chi gli si rivolge. Senza soffrire peraltro di ogni sofferenza dell’altro: nella superficie, pare che egli soffra per il soffrimento dell’altro: ma questa è sola apparenza. Ciò che invece il guaritore fa, è che tale dolore, tale sofferenza venga catturata nelle sue cellule, e attraverso le opportune tecniche, venga liberata. Egli soffre, in apparenza: ma nella realtà profonda, egli è sempre connesso con la gioia dell’esistere e, in tal modo, egli può liberare coloro che si rivolgono a lui. “

I Padri Bianchi tramite Karuna       _________http://consulenzespirituali.com

“In this dream that all we are dreaming, the biggest thing to do is to love. Love. There’s nothing else we can do except this. When someone tries to us a cure, the best thing we can do is this: “I accept your punishment, I will lead you through the streets of a normal life, we will go over all of this pain and finally arrive in the right resonance with the Mother “. This is your own risk, of being able or unable to do this, when people come to you for a spiritual healing.
This means that if you are available to heal others, you have to do your best to make this happen. Be saints in this time does not mean to be a healer, or do e-commerce, or something else: it means to be happy and at peace at all times. If you do this you can not conquer nor heal others, nor be in a state of recovery. The spiritual healers should not only remove pain from someone, and then put her away. The spiritual healers should help the person until it is resolved by itself, in the various levels at which this can happen.
In this dual role, the healer has to approach life as a saint instead of suffering has to enjoy everything that is given to him; as a healer instead must feel the pain of others and, through this, facilitate the spiritual healing of those who addresses him. Without suffering, indeed, every suffering of others: in the surface, it seems that he suffers for the suffering of the other: but this is only appearance. However, what makes the healer, is that such pain, such suffering is captured in his cell, and through appropriate techniques, is liberated. He suffers, in appearance, but in the deep reality, he is always connected with the joy of existence and, in doing so, he can deliver those who turn to him.”

The White Fathers by Karuna____________htpp://consulenzespirituali.com