– Mentre soffriamo che atteggiamento è più indicato adottare ? – While suffering that attitude is more appropriate to make?

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“Quando accade qualche cosa di spiacevole, noi abbiamo un duplice tipo di atteggiamento che possiamo adottare.

Nel primo di essi noi non guardiamo avanti, rimanendo bloccati in una emozione negativa. Questo nutre la rabbia, la paura, e ogni tipo di scherzetto che la nostra mente ha utilmente usato fino a quel momento. La rabbia solitamente viene a risolversi in auto-punizione, o in qualche sorta di malanno. Questo accade di sovente a coloro che hanno, ad esempio, dei traumi irrisolti nella loro vita.

Nel secondo atteggiamento, noi utilmente apprendiamo una lezione da ciò che è accaduto: se noi non guardiamo troppo avanti, usando la mente programmativa ed evitando di riferirci a ciò che è accaduto, possiamo stare nell’emozione che ciò che è accaduto ha provocato in noi, e con ciò possiamo evolvere vicino al nucleo della questione che ci ha causato una sofferenza.

Ma quando questa emozione è trattenuta troppo a lungo, noi possiamo sopravvivere in uno stato di sofferenza. Noi possiamo fingere che la questione emotiva sia superata, mentre nel nucleo della cosa, non lo è affatto. E’ come se inducessimo noi stessi in uno stato ipnotico di non sofferenza, che in realtà è auto-imposto.

Ma senza andare al nucleo della sofferenza, non evolviamo, nè risolviamo ciò che ci ha causato dolore.

E’ un percorso introspettivo che sarebbe non necessario, se avessimo sempre la capacità di andare oltre le cose che ci danno sofferenza. Ma ciò è in pratica impossibile, se non pratichiamo ampiamente il non-giudizio di noi stessi e degli altri.

Questo è il punto essenziale sul quale dovremmo migliorare tutti.”

Karuna

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“When something unpleasant happens, we have a twofold kind of attitude that we can adopt.

In the first of them we do not look forward, remaining stuck in a negative emotion. This feeds the anger, fear, and every kind of joke that our mind has usefully used until then. Anger usually is to lead to self-punishment, or some sort of ailment. This happens often to those who have, for example, of unresolved trauma in their life.

In the second approach, we usefully learn a lesson from what happened: if we do not look too far ahead, using the mind’s Programming and avoiding to refer to what happened, we can feel the emotion that what happened resulted in us , and with this we can develop near the core of the issue that has caused suffering.

But when this emotion is retained too long, we can survive in a state of suffering. We can pretend that the emotional issue is exceeded, while the core of the thing, not at all. And ‘as if we ourselves were to induce a hypnotic state of not suffering, which in reality is self-imposed.

But without going to the core of suffering, we not evolve, nor solve what caused us pain.

It ‘an introspective journey that would be unnecessary if we had always the ability to go beyond the things that give us pain. But this is impossible in practice, if not widely practice non-judgment of ourselves and others and the non-attachment.

Those are the essential points on which we should all improve. ”

Karuna

 
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