Sincronicità e libero arbitrio: i pericoli nel percorso dell’evoluzione spirituale-Synchronicity and free will: the dangers in the path of spiritual evolution.

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Esiste un tempo per ogni cosa: questo è un fatto. Lo stesso processo della conoscenza di sè, che è il bene più auspicabile che una Entità incarnata possa desiderare, avviene nel tempo dovuto.
Esistono nello scorrere del tempo – se adottiamo una visione quadrimensionale dello spazio-tempo e non una visione olografica multidimensionale della realtà – degli appuntamenti molto importanti nel processo evolutivo individuale e collettivo. Essi sono quelli che io chiamo “nodi sincronici”, delle singolarità spazio-temporali che contengono una serie di possibili percorsi, di potenziali, tutti ugualmente verificabili.
Durante il percorso dell’evoluzione spirituale dunque, si presentano questi nodi sincronici.
A livello animico, l’anima in qualche modo già ha presenti i temi su cui si basano queste singolarità, ma a livello del corpo/mente la consapevolezza animica può presentarsi come non integrata. In questi casi il nodo sincronico è vissuto in modo karmico, cioè la scelta del potenziale viene operata secondo gli schemi comportamentali reattivi, non proattivi. Solo nella scelta pienamente consapevole si esplica in tutto il suo potere alchemico il libero arbitrio. E ovviamente in essa c’è già il superamento del nodo, in quanto l’unicum psico/corporeo ha integrato la lezione animica, ed apre a sè il potere del perdono e della creazione consapevole.
La sincronicità dunque, può essere vissuta nella disidentificazione dal comportamento reattivo, e questa è una grande benedizione.
Nel percorso di consapevolezza individuale e collettivo dunque, la scelta è davvero libera nell’evento sincronico quanto più l’Entità che la opera agisce su un piano animico.
Spesso però avviene, e parlo per esperienza personale, che anche scelte troppo affrettate, in cui si sfida la paura, possono portare conseguenze ancora più disorientanti di quelle rimandate per pigrizia, o portate avanti per inerzia e reattività.
Può essere che si frequenti un corso che comporti una attività energetica troppo intensa sul piano emotivo o mentale o fisico, che l’unicum psico/fisico non sia in grado di sopportare.
In questo casi possono avvenire delle alterazioni dell’equilibrio psico/fisico, ovverossia la ridefinizione di un nuovo stato di coscienza che però troppo bruscamente irrompe a sostituire quello precedente. Spesso il nuovo stato di coscienza è sicuramente più aspicabile rispetto al precedente, più limitato e reattivo. Ma il “gap” tra i due stati coscienziali, quello precedente e quello nuovo, deve essere gestito attraverso opportune tecniche da parte di operatori specializzati, o attraverso tecniche già acquisite e efficaci da parte di colui che si trova in una situazione simile.
Corsi in cui si utilizzano frequenze sonore, meditazioni atte a favorire risveglio di kundalini, o esperienze sciamaniche prevedenti l’uso della medicina, possono essere fatte quando la persona non ha paura di ciò che va a fare, in quanto la sua “anima sente” che è giunto il tempo. Ogni forzatura può essere fonte di disequilibrio, per cui va evitata per quanto possibile.
I corsi che propongono risvegli immediati attraverso intensi lavori psico/fisici e/o uso di sostanze, devono essere valutati con molta attenzione e discernimento da coloro che sono interessati a farli.
Essi devono essere inseriti in contesto sincronico dove tutto “scivola via facile”, e “sentito” in profondità da colui che ci si accosta.
La forzatura – che proviene dal mentale – può portare a rendere più difficile il percorso, e non è affatto detto che ciò debba avvenire. Al contrario: se può essere presa una strada graduale, è da preferire. Sarà la vita, con i suoi esatti tempi a proporci al tempo dovuto ogni esperienza e possibilità adatta al nostro cammino. Anche molto forti forse, ma comunque vissute colla consapevolezza che ogni cosa che accade a noi avviene perchè abbiamo gli strumenti per affrontarla.

Un abbraccio in Luce,
Luca Karuna Ursillo
Channeler-healer

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https://consulenzespirituali.com/la-gaurigione-spirituale-nei-nodi-sincronici-the-spiritual-healing-in-the-synchronic-knots/

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Synchronicity and free will: the dangers in the path of spiritual evolution.
There is a time for everything: this is a fact. The same process of self-knowledge, which is the most desirable for an entity embodied could wish for, is done in due time.
Exist in the flow of time if we adopt a four-dimensional view of space-time and not a multi-dimensional holographic view of reality of the very important events in the evolution of individual and collective. They are what I call synchronic nodesof space-time singularities that contain a number of possible routes, potential, all equally verifiable.
During the path of spiritual evolution, therefore, present these nodes synchronic.
At the level of the soul, the soul somehow already present themes that underlie these singularities, but at the level of mind / body awareness soul may present as non-integrated. In these cases, the node is synchronic lived so karmic, ie the choice of the potential is made according to the behavioral patterns reactive, not proactive. Only in the fully informed choice is expressed in all its power alchemical free will. And of course it is already exceeding the node, as the unique psycho / body has integrated the lesson soul, and opens itself to the power of forgiveness and conscious creation.
Synchronicity therefore, can be lived in disidentification from reactive behavior, and this is a great blessing.
In the process of individual and collective consciousness, therefore, the choice is truly free event synchronic as the entity that operates the acts on a soul level.
Often, however, happens, and I speak from personal experience, that too hasty choices, which challenge the fear, can lead to consequences even more confusing than postponed because of laziness, or continued by inertia and reactivity.
It may be that you attend an activity that results in energy too intense on an emotional or mental or physical, that the unique psycho / physical is not able to bear.
In this cases can happen alterations of psycho / physical ovverossia the redefinition of a new state of consciousness, but too abruptly breaks to replace the previous one. Often the new state of consciousness‘s ingenuity is certainly more than the previous, more limited and reactive. But the “gap” between the two states of conscience, the old one and the new one has to be managed through appropriate techniques from skilled operators, or through techniques already acquired and effective by the person who is in a similar situation.
Courses in which the use of sound frequencies, meditations conducive to the awakening of kundalini, or shamanic experiences prevedenti the use of medicine, can be made when the person is not afraid of what is to be done, as his “soul feels” that the time has come. Each forcing can be a source of imbalance, to which should be avoided as much as possible.
The courses that offer immediate awakening through intense work psycho / physical and / or substance use should be evaluated with great care and discernment by those who are interested in them.
They must be inserted in a synchronic context where everything slips off easy,” and “heard” in depth from the one who comes near.
Forcing that comes from the mind can lead to a more difficult path, and it is not at all certain that this should be done. On the contrary, if it can be taken a gradual way, is to be preferred. It will be the life, with its exact timing to propose in due time every experience and opportunity fits our way. Also very strong perhaps, but still lived glue awareness that everything that happens to us is because we have the tools to deal with it.


A hug in Light,
Luca Karuna Ursillo
Channelerhealer

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