28 marzo 2014: Dei e Dee all’esplorazione dello Sconosciuto- God and Godess at the exploration of the Unknown

akhenaten

 Akhenaton

Che il Padre che è dentro di noi,

possa in ogni attimo rifocillarci alla sua Fonte,

Darci la vita che è senza limiti,

e, in fondo ad ogni pensiero,

specchiarci della Infinita Luce di cui siamo fatti.

Cosi sia.

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Bene. Oggi voglio approfondire con Voi, il tema della Deità. Cosa è e cosa comporta il fatto di essere Dei e Dee che fanno esperienze in questo piano di realtà. Ebbene, Voi non siete dissimili dalle foglie di uno stesso albero, che è il Creatore, lo Sconosciuto. Siete delle foglie tutte attaccate alla stessa Sorgente Divina, ma ognuna di esse ha una sua peculiarità.

Il Creatore, lo Sconosciuto, nella sua infinita possibiltà di riconoscersi in Voi, concede in ogni momento la possibilità a Voi stessi, che siete Dei e Dee di esplorarlo. Di perdersi anche. Anche per eoni. Questo perdersi, Dei e Dee, non è mai un perdersi per sempre. La vita, nelle sue infinite e possibili forme è di per sè infinita. Ed infinite sono le possibilità di esplorare lo sconosciuto in ogni modo sia desiderato da Voi, Deità. Questo è il senso della vostra Deità. La possibilità infinita di esplorare lo Sconosciuto nelle sue infinite forme. Tutto ciò che umanamente comporta il fatto di essere umani, care Deità, è una grande seduzione. E’ una grande seduzione perdersi nel ciclo delle incarnazioni, eoni dopo eoni, in modo da non sapere neanche chi più si sia. Lo avete fatto tutti, e per molto tempo, lo ho fatto anche io. Questa seduzione ha origini lontane. E fa parte del processo di evoluzione di questo pianeta, senza dubbio. Tutti noi abbiamo desiderato esperire tutte le situazioni di vita possibili e immaginabili. Perchè ? Perchè è bello. E’ seducente. Ad esempio, è seducente essere un Re a Lemuria. Oppure è  seducente essere un funzionario presso Akhenaton. E’ seducente trovarsi nella cerchia di Pitagora oppure presso chissà quante altre vite appasionanti e piene di ardore intellettuale, fisico ed emotivo.

Il motivo per il quel scrivo questo messaggio, Deità, è per ricordarvi chi voi siete. E che grande gioco avete fatto per Voi stessi per lungo lungo tempo. E’ tempo di riconoscersi. E’ tempo della mietitura. E’ tempo di riconoscere che vi sono forme intelligenti in ogni parte dell’Universo. E che esse sono strettamente inter-relate con questo piano terrestre. Le religioni, che tanto vi hanno intrappolato nelle loro ristrette maglie, fino a far fluire un ristrettissimo fascio di energie dalla Fonte, grazie ai loro imbuti intellettuali, sono destinate ad avere sempre meno peso in questo piano di realtà. E’ tempo, care Deità, che riconosciate che Voi stessi avete fatto tutto questo, per sperimentare cosa abbia voluto dire la negazione. La negazione di Sè e dell’infinito flusso di energia che proviene dal grande Sole Centrale Galattico. Siamo qui in tanti, oggi su Madre Terra. Tanti sono nuovi. Tanti di Voi che leggete, care Deità. Tanti sono da Sirio, tanti da Andromeda, dalle Pleiadi, da Arturo e da tanti posti meravigliosi e unici di questa straordinaria galassia. Riconoscetevi, Deità, riconosciamo che abbiamo creato noi questo gioco, grandioso, spettacolare ed unico. E riconoscete, senza ombra di dubbio, che ogni cosa che vorrete esperire ancora è da Voi desiderato ed attirato dentro la vostra realtà. In quanto Dei e Dee siete potenti Creatori. In quanto tali avete la possibilità di creare la vostra realtà. Giorno dopo giorno. Ora dopo ora. Minuto dopo minuto. Ad ogni secondo potete scegliere. Ogni secondo di questo tempo lineare gioca a vostro favore. E’ tempo che lo riconosciate. E tempo che capiate che nulla all’infuori di ciò che desiderate si verifica. Siate vigili sui vostri desideri, ed apriteli, aprite i potenziali nei vostri desideri. Aprite tutto questo mentre respirate. Respirate profondamente come ognuno di voi sa fare per ricordo originale. Se non decidete per voi stessi, Creatori, chi per Voi può decidere ? Siete artefici delle vostre vite, vita per vita, momento per momento, in un momento di Unicità che è non è afferrabile dalla mente umana. Siate orgogliosi di questa vostra esperienza. Detto ciò vi lascio respirare su queste parole. Siete amatissimi.

Noi siamo una Unicità nella Sorgente.

Karuna

Per chi volesse approfondire il teme delle consulenze con Karuna può visitare questo link:

https://consulenzespirituali.com/biografia-spirituale

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That the Father that is within us,

may at any moment refreshments to its source,

Give us life that is limitless,
and, at the bottom of every thought,

mirror us

the Infinite Light of which we are made.

So be it.

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Well. Today I want to explore with you, the subject of the Deity. What is it and what does the fact of being gods and goddesses who have experiences in this plane of reality. Well, You are not dissimilar from the leaves of one tree, which is the Creator, the unknown. Are all the leaves attached to the same Divine Source, but each of them has its own peculiarities.

The Creator, the unknown, in his infinite possibility to identify with you, gives you the opportunity at any time to yourself, you are Gods and Goddesses to explore it. To get lost too. Even for eons. This lost, Gods and Goddesses, is never lost forever. Life, in its infinite possible forms and is itself infinite. And there are infinite possibilities to explore the unknown in every way is desired by you, Deity. This is the meaning of your Deity. The infinite possibility of exploring the unknown in its myriad forms. Everything that humanly involves the fact of being human, dear Deity, is a great seduction. It a great seduction to get lost in the cycle of incarnations, eons after eons, so most do not even know who you are. You did it all, and for a long time, I did it myself. This seduction has a long history. It is part of the process of evolution of this planet, no doubt. We all wanted to bring all situations of life imaginable. Because? Because it is beautiful. And seductive. For example, it is tempting to be a King in Lemuria. Or is seductive to be an official in Akhenaten. And seductive lie in the circle of Pythagoras or from who knows how many other lives appasionanti and full of ardor intellectual, physical and emotional.

The reason that I write this message, Deity, is to remind you who you are. And what a great game you made for yourself for a long long time. It ‘s time to recognize. And the time of harvest. It ‘s time to recognize that there are intelligent forms in every part of the Universe. And they are closely inter-relate with this earthly plane. Religions, which you are so trapped in their narrow meshes, until the flow of a very narrow beam of energy from the Source, thanks to their funnels intellectuals, are bound to have less and less weight in this plane of reality. It time, dear Deity, you recognize that you yourselves have done all this, to experience what it has meant the denial. The denial of self and the infinite flow of energy that comes from the large Galactic Central Sun. We are here in many, today on Mother Earth. Many are new. Many of you who read, dear Deity. Many are from Sirius, many from Andromeda, the Pleiades, from Arcturus and so many wonderful places and unique to this extraordinary galaxy. Recognize yourself, Deity, we recognize that we created this game, great, spectacular and unique. And know, without a shadow of a doubt that you’ll want to bring everything you wanted and still is attracted into your reality. As the gods and goddesses are powerful creators. As such you have the ability to create your reality. Day by day. Hour after hour. Minute after minute. For every second you can choose. Every second of this linear time in your favor. It ‘s time that you recognize. It is time to understand that anything except what you want to occur. Be vigilant about your desires, and open them, open the potential in your desires. Open all this while breathing. Breathe deeply as each of you can do to remember the original. If you do not decide for yourself, Creators, who can decide for you? You are creators of your lives, life for life, moment by moment, in a moment of oneness that is not graspable by the human mind. Be proud of your experience. That said, I leave you breathe on these words. You are beloved.

We are a Oneness in the Spring.

Karuna

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