Messaggio dell’ 8 aprile 2013: VERSO UNA SUPER SOCIETA’

Immagine

Amici è dalla centratura della maestria interiore che vi parlo.

Tante nuove e antiche conoscenze sono disponibili oggi, riprese dal passato più o meno recente e avallate dalla fisica contemporanea. E’ possibile scaricare informazioni dal Campo Unificato attraverso l’intento, utilizzando la connessione mediante le ghiandole epifisaria e pineale del vostro cervello. E’ possibile produrre energia con metodi nuovi, sfruttando l’elettromagnetismo e con altri metodi.

La conoscenza della biologia sta avallando delle predizioni fatte da entità angeliche connesse al piano terrestre (Kryon) che ci hanno preannunciato la trasformazione del nostro patrimonio genetico in forme più evolute e complesse.

Possiamo utilizzare poteri come la telepatia, la chiaroveggenza e la canalizzazione. E molto altro ancora.

Sembrerebbe che siamo pronti a un salto quantico nel mondo comune di percepire e vivere il mondo, ma questo tarda ad avvenire. Come mai ?

L’EVOLUZIONE DELLA SOCIETA’ DIPENDE DALLA NOSTRA CAPACITA’ DI VIVERE IL MOMENTO PRESENTE.

Nel mondo che viviamo sono presenti molte forze contrastanti che fanno capo alla manifestazione della duplice tendenza del complesso sistema umano di creare e di distruggere. Siamo grandi ideatori: riusciamo a immaginare ogni tipo di apertura nella nostra vita, ma dobbiamo fare i conti con una realtà a volte molto stringente. E non riusciamo a fare evolvere la nostra vita per come comprendiamo ed intuiamo che debba essere.

Queste forze di contrasto, sono il terreno in cui dobbiamo sviluppare le nuove tendenze, e sono la nostra prova.

Parliamo ora di come funzionano le relazioni.

Quando interagiamo colle altre persone esistono più livelli di comunicazione e di comprensione. Esiste un livello prettamente razionale, che utilizza categorie già esistenti per dare una classificazione dei dati che riceviamo dall’esterno. In effetti essa è la più grossolana, in quanto si basa sulla paura di riconoscere l’altro in tutta la sua dignità e potere energetico. La paura di non riuscire a controllare la situazione ed i nostri impulsi ci fa agganciare a clichè sociali, attraverso i quali possiamo canalizzare i nostri impulsi inferiori in una zona di comfort, un fascia di sicurezza che detta i nostri pensieri, parole e azioni. E’ come mettere una moderazione ai contenuti vitali, per paura che essi non siano accettati o riconosciuti, che è dunque paura del giudizio.

Poi esiste un livello percettivo o intuitivo, che rappresenta la nostra parte più diretta, quella che  SA aldilà delle parole dette, o delle azioni compiute da noi o dalle persone colle quali interagiamo. Questa area è colma di informazioni intuitive, di sensazioni fisiche, e di percezioni emotive, ed è quella che ci fa sentire connessi e vivi.

In questa zona percettiva è possibile sperimentare molte percezioni sottili riguardanti le persone e i luoghi e noi stessi, e le situazioni.

La validità di queste percezioni come fenomeni predittivi e rappresentativi della realtà più materiale dipende dal nostro grado di connessione con noi stessi, col nostro sé, colla nostra guida interiore. Quanto più ci rendiamo vuoti di contenuti passati, ovverossia liberiamo il nostro spazio interiore da passate emozioni e pensieri, quanto più siamo in grado di percepire meglio ciò che ci circonda grazie alla nostra percettività. Essa si basa sul vivere la situazione presente con la massima apertura possibile.

Quando invece noi portiamo in memoria passati programmi, che abbiamo caricati dentro come schemi di comportamento, saremo in una fase operativa in cui le energie sono focalizzate nel compimento di una azione, anche mentale, che ci distoglie dalla piena percezione del momento. A tal fine è possibile compiere una serie di utili esercizi per accrescere la propria percettività. Di questo parleremo nei prossimi messaggi.

La presenza di programmi operativi funziona da filtro delle percezioni, emozioni e informazioni presenti; essi le distorcono in funzione del programma caricato.

Se ad esempio sto correndo su una strada al fine di fare in fretta, avrò informazioni e percezioni diverse di se sto facendo una passeggiata rilassata senza essere concentrato su niente in particolare. Una stessa scena che mi passa davanti sarà elaborata in maniera diversa a seconda dei due stati. Lo stato di quiete interiore è quello indicato per avere in purezza le informazioni e le percezioni riguardo il campo informativo.

Per la creazione di un super-società è necessario che la maggior parte dei suoi elementi siano in stato di percettività aperta.

Se questo accadesse dall’oggi al domani gli scambi tra le persone sarebbero improntati alla verità e alla collaborazione.

Sorgerebbero ovunque idee nuove e creative, si abbandonerebbero i vecchi schemi del passato e rifiorirebbe l’uomo.

Il secondo elemento necessario al funzionamento del sistema informativo del Campo è quello della fiducia interiore, come ho già parlato nei messaggi precedenti. Fiducia in sé vuol dire che non si nega mentalmente nulla dei contenuti percettivi ricevuti attraverso la connessione interiore. Spesso neghiamo dei contenuti per paura di quello che abbiamo ricevuto, per giudizi relativi a esso o per timore della nostra incolumità fisica. Quando impareremo a fidarci in modo incondizionato e a stare in apertura questa sarà la base di una nuova società, in cui il rispetto, l’amore e la condivisione saranno i figli dell’azione basata sul momento ora.

 

Namastè

 

Noi siamo Unità nella Sorgente

Annunci

Un pensiero su “Messaggio dell’ 8 aprile 2013: VERSO UNA SUPER SOCIETA’

  1. Bel post.
    Mi è tornato in mente il caso “Lacerta” diffuso in rete (ma ancora reperibile) una decina di anni fa. E’ l’intervista fatta a una rettiliana autoctona, molto lunga e dettagliata, dove tra le tante cose Lacerta parla proprio di una programmazione del nostro Dna fatta dai rettiliani proprio in fase di manipolazione genetica (infatti la nostra specie è stata aiutata ad evolvere tramite manipolazione genetica, questa teoria è avallata da grandi studiosi di lingue antiche e civiltà sumere, tipo prof. Sitchin, ora però non è la sede giusta per approfondimenti 🙂 ). Questi programmi (che tu dici) che abbiamo in memoria caricati dentro e che agiscono come schemi filtrando la realtà, somiglia tanto a quello che lessi in quell’intervista. I rettiliani infatti (molto evoluti scientificamente), avrebbero inserito nel nostro Dna dei “pulsanti” che sono rimasti nel bagaglio genetico. Quindi per noi sono meccanismi, automatismi, secondo questa teoria sono informazioni genetiche (tra l’altro contenute in quello che la scienza ha bollato come “Dna spazzatura”, cioè quel 80% del Dna che ufficialmente non servirebbe a nulla!).

    Grazie
    Andrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...